Indice degli argomenti

  • Comprendere l'Istogramma: analisi della distribuzione tonale nelle immagini

    L'istogramma è uno strumento fondamentale per l'analisi tonale delle immagini, utilizzato in fotografia e post-produzione per ottenere una rappresentazione visiva della distribuzione delle luci e delle ombre. Questo grafico bidimensionale, disponibile nella maggior parte dei software di editing come Photoshop, rappresenta sull'asse orizzontale i valori di intensità luminosa dei pixel, che vanno dal nero (0, sull'estrema sinistra) al bianco puro (255, sull'estrema destra), mentre sull'asse verticale indica la quantità di pixel per ciascun livello di luminosità.

    Componenti principali dell’istogramma

    • Zone di ombra: Situate nella parte sinistra del grafico, rappresentano i dettagli presenti nelle aree scure dell’immagine. Una concentrazione eccessiva di pixel in questa zona potrebbe indicare un’immagine sottoesposta o con perdita di dettagli nelle ombre.
    • Mezzitoni: Occupano la parte centrale dell’istogramma e descrivono i dettagli presenti nelle aree con luminosità media. Queste zone contribuiscono spesso a dare profondità e realismo all’immagine.
    • Zone di luce: Collocate nella parte destra del grafico, rappresentano i dettagli presenti nelle aree luminose. Una predominanza in questa zona potrebbe segnalare un’immagine sovraesposta o con parti "bruciate", prive di dettagli.

    Utilità pratica dell’istogramma

    Individuazione della gamma tonale: L’istogramma consente di verificare se l’immagine copre l'intera gamma tonale, ossia se contiene pixel distribuiti equamente tra ombre, mezzitoni e luci. Una gamma tonale completa indica un’immagine bilanciata, mentre una gamma limitata potrebbe risultare piatta o poco contrastata.

    Rilevamento di problemi espositivi: Picchi estremi a sinistra o destra del grafico possono segnalare la perdita di dettagli (rispettivamente "schiacciamento delle ombre" o "bruciatura delle luci"), aiutando a identificare la necessità di correzioni.
    Guida alle regolazioni: Analizzando l’istogramma, è possibile determinare come intervenire sulle tonalità per migliorare l'immagine.
    Valori tonali: Per regolare il punto di nero, mezzitoni e punto di bianco, ottimizzando la distribuzione dei toni.
    Curve: Per modifiche più dettagliate, come schiarire le ombre senza influire sulle luci o viceversa.

    Tipologie di immagini e corrispettivi istogrammi

    • Immagini a basso contrasto: Presentano un istogramma stretto, concentrato al centro, segno di una distribuzione tonale limitata.
    • Immagini ad alto contrasto: Mostrano un istogramma distribuito su tutta la scala, con picchi marcati in ombre e luci.
    • Immagini sottoesposte: Hanno un istogramma spostato a sinistra, con scarsa rappresentazione nelle aree di luce.
    • Immagini sovraesposte: Hanno un istogramma spostato a destra, con pochi dettagli nelle ombre.

    • Lettura di un istogramma

      Immagine sottoesposta:

      sottoesposta

      Immagine sovraesposta:

      sovraesposta

      Immagine con esposizione corretta e gamma tonale completa: 

      corretta esposizione

      • Conclusioni

        Come si comprende dalle variegate e infinite forme che può assumere l'istogramma, esso rappresenta la "radiografia" della distribuzione luminosa, tonale e cromatica di un'immagine e offre un'immediata visione delle potenzialità correttive da operare su di essa. Proprio dall'analisi di questo strumento si può intuire che per ottenere con un solo scatto il miglior compromesso qualitativo sia necessario rispettare la seguente regola:
        "L'esposizione migliore è sempre quella che produce un'immagine più luminosa possibile, ma senza bruciare le alte luci" (Fotografia digitale Fine Art - Apogeo 2012)